Lu Salentu!
« Li Greci chiamaru la Calabbria Messapia di lu nomu di lu sò cumannanti, e prima ancora Peucezzia, di Peucezziu, frati d’Enotru, ca campava ntô tirritoriu dû Salentu. » cita Plinio il Vecchio.
Lu Salentu!
« Li Greci chiamaru la Calabbria Messapia di lu nomu di lu sò cumannanti, e prima ancora Peucezzia, di Peucezziu, frati d’Enotru, ca campava ntô tirritoriu dû Salentu. » cita Plinio il Vecchio.
Spesso e volentieri due tra le mie passioni si incontrano generando pellicole imperdibili. Parlo ovviamente di cinema e cucina. Tantissimi film dedicano scene ambientate in cucina o, ancora meglio, sono interamente dedicati al mondo culinario.
Buongiorno a tutti!
Come focus del mese di Settembre ho voluto dare particolare importanza a “I Friggitelli” che altro non sono che peperoni verdi nani dolci tipici dell’Italia centrale. Si gustano ovviamente in tutta Italia e a Napoli per esempio vengono chiamati pupuaroli friarielli.
Giusto per ricordare il volto dietro a questo blog 🙂
Chi si nasconde dietro “Padella in Tavola”?
Ciao a tutti!
Chi scende in campo è Maria, 37 anni, impiegata di giorno e ribelle mangiona la sera che si è scoperta appassionata di cucina e di tutto ciò che ne concerne: curiosità verso nuovi ingredienti e di conseguenza dei rispettivi luoghi di provenienza. Ciò che mi piacerebbe creare è una finestra che si affaccia su località esotiche dai profumi speziati, nuovi, frizzanti senza però sminuire tutto ciò che è “tradizionale” quindi i sapori nostrani. Non dimentichiamoci che abbiamo la fortuna di vivere in una terra parecchio generosa in fatto di “sapori”.
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Il Pomodoro offre il meglio di sé in piena estate quando è maturo e sugoso.
Quando ero piccola era tradizione riunirci ( in famiglia!) tutte le estati, in piena campagna, per fare le passate e i pelati di pomodori in vaso. E’ un ricordo stupendo che spesso riporto alla mente. E nonostante la riunione in se sapete qual è la cosa che più mi torna in mente? Quando si faceva pausa pranzo. Per pranzo staccavamo i pomodori direttamente dalla pianta insieme a un cipollotto di Tropea e un bel peperoncino piccante… et voilà, le jeux sont fait! Ancora ne sento l’odore …gnamme 🙂 So che non si dovrebbe dire, so che non è buona educazione ma… gnamme 🙂
Marmellata di Ciliegie light
Ingredienti
2kg di ciliegie
750g di zucchero
1 limone
Essenza di mardorle
Procedimento
Lavate, snocciolate e tagliate a metà le ciliegie.
Versatele in una pentola dai bordi alti e aggiungetevi il succo del limone. Fate cuocere a fuoco molto lento per circa 25 minuti mescolando spesso.
Aggiungere l’essenza di mandorle e lo zucchero mescolando abbastanza spesso di modo che tale azione permetta il disfacimento del frutto. Noterete che si formerà della schiuma, mi raccomando aiutandovi con un mestolo forato levatela. Quando le Ciliegie si saranno disfatte proseguite con un’ora di bollitura a fuoco sempre lento mescolando frequentemente. Sarà pronta quando avrà una consistenza decisamente non liquida e ne troppo solida.
Versate la marmellata nei vasetti e una volta chiusi metterli a raffreddare capovolti di modo che si crei il sottovuoto. Una volta freddi conservare in un luogo fresco e preferibilmente buio.
Enjoy.
Lu purpu se cucina cu l’acqua soa stessa..citano i Salentini! Espressione che si riferisce sia al noto pesce tentacoloso di cui il Mar Mediterraneo è ricco, sia al locale modo di definire una persona che piuttosto che ascoltare i consigli di altri preferisce sbagliare da sola!