Spicchi di zucca al forno!

Buon Halloween!

In autunno ( e specie oggi! ) c’è un vegetale che spicca: la Zucca.

E’ un ingrediente che della versatilità fa la sua ragione d’impiego. Parlo del fatto che la zucca è ottima sia per la preparazione di pietanze dolci che salate!  Un modo rapidissimo per prepararla? Tagliate un pezzo di zucca a fettine molto sottili e cuocetele  infarinatele e friggetele  in olio bollente. Cospargetele con con sale grosso pestato e servite. Otterrete delle  vere e proprie chips di zucca, ottime per un paeritivo fatto in casa.

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Impariamo a friggere!

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La prima cosa da considerare quando si frigge è la scelta dell’olio da utilizzare.

La principale caratteristica che differenzia un olio dall’altro è il diverso grado di punto di fumo. Il punto di fumo è la temperatura oltre la quale l’olio brucia divenendo tossico.

Questi sono i punti di fumo dei principali oli in commercio:

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Agosto 2015

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Il Pomodoro offre il meglio di sé in piena estate quando è maturo e sugoso.

Quando ero piccola era tradizione riunirci ( in famiglia!) tutte le estati, in piena campagna, per fare le passate e i pelati di pomodori in vaso. E’ un ricordo stupendo che spesso riporto alla mente. E nonostante la riunione in se sapete qual è la cosa che più mi torna in mente? Quando si faceva pausa pranzo. Per pranzo staccavamo i pomodori direttamente dalla pianta insieme a un cipollotto di Tropea e un bel peperoncino piccante… et voilà, le jeux sont fait! Ancora ne sento l’odore …gnamme 🙂  So che non si dovrebbe dire, so che non è buona educazione ma… gnamme  🙂

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Maggio 2015

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Quando la Primavera esplode in Calabria ( e non solo! ) gli orti ci fanno assaporare le prime fave. Legume a calorie quasi zero, quindi ragazze… diamo il via all’abbuffata! Le primizie sono un ottimo spuntino da mangiucchiare con del sardo fresco o del salame locale in compagnia di amici e familiari durante una bella scampagnata o anche prima del classico pranzo a casa. Con due chiacchiere e un buon bicchiere di vino il gusto vince. Per il focus di questo mese ho deciso per le fave perché mi riporta a quando ero bambina. Seduta sull’atrio della porta finestra che dava sul giardino accanto alla mia nonna, invece appollaiata su una seggiolina che oggi utilizzerebbero solo i bambini, sopportavo quella che per me all’epoca era una vera e propria punizione: il rito dello sbuccio! Mammina come lo odiavoooooo! Mi sembrava tempo sprecato mentre oggi non farei altro… che paradosso J

Voglio dunque proporvi le mitiche “Lasagnette con le fave di Nonna Mena”, spero gradiate.

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Le gasse al tocco di…. Carciofi!

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Per il sugo: prendiamo 6 bei carciofi possibilmente di Albenga e, dopo averli puliti e privati della barba che si forma all’interno, li tagliamo a striscioline e li mettiamo a cuocere in un tegame con un filo di olio evo .

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Torta Pasqualina Zeneize

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A torta pasqualinn-a l’è de Zena!

Il segreto di una buona torta pasqualina è la freschezza degli ingredienti e il vino con cui si beve! Assolutamente consigliato il classivo Vermentino ligure, secco e profumato con il giusto grado di sapidità.  Il vero punto forte di questa pietanza è che è facile da preparare ed è ottima anche fredda ( personalmente la preferisco!). Di seguito la ricetta:

 

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Ingredienti

Per la pasta sfoglia:
-475 gr di farina
-500 gr di burro
-300 ml di acqua
-sale

Per il ripieno:
-5 carciofi d’Albenga
-100 gr di ricotta

-1 spicchio d’aglio
-1 bicchiere di vino bianco
-30 ml di latte
-100 gr di parmigiano
-2 uova intere + 1 tuorlo
-olio extravergine d’oliva

Tagliate il gambo e fate in quattro la testa dei carciofi, eliminando con il coltello la peluria interna. Poi affettate finemente ogni quarto per ottenere delle fettine sottili. Mettete una padella sul fuoco con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Lasciate insaporire per pochi minuti e poi mettete dentro i carciofi. Sfumateli con un bicchiere di vino bianco e aggiustate di sale.Una volta sfumato il vino aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti con il coperchio, di modo che i carciofi si stufino a modino.

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