Pesche Sciroppate

  • 1Kg di Pesche a pasta gialla
  • 200g di Zucchero
  • 500g di Acqua

Secondo le linee guida del Ministero della Salute la cosa importante da fare è cominciare sterilizzando i barattoli ( coperchio compreso ). Occorre lavarli sotto acqua corrente e riporli dento una pentola dai bordi alti all’interno della quale inseriamo alcuni canovacci per non farli sbattere tra loro. Accendete il fuoco e fate bollire per almeno 20 minuti. Una volta che l’acuq si sarà freddata disponeteli a testa in giu sopra un panno asciutto.

Occupiamoci delle pesche. Dopo averle ovviamente lavate, riponetele dentro una pentola con acqua e fate bollire per qualche minuto ( non eccederei oltre i 2′ – io le amo tendenti al sodo. ) dopodichè scolatele e mettetele dentro una ciotola piena di acqua fredda per fermarne la cottura.

Sbucciatele, dividetele a metà e ovviamente eliminate il nocciolo interno.

Riponete le pesche dentro in barattoli precedentemente sterilizzati ( mi raccomando ad almeno due centimetri dal bordo.

Prepariamo a questo punto lo sciroppo aggiungendo all’acqua lo zucchero. Portiamo a bollore a fuoco dolce e giriamo fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto. Versate il liquido direttamente all’interno dei barattoli riempiti di pesche fino a ricoprirle ( ricordate sempre di rimanere circa 2 centimetri dal bordo ). Controllate che all’interno dei vasetti non compaiano bolle d’aria. Una volta accertati di questo avvitate i barattoli e procedete a pastorizzare il tutto attraverlo la loro bollitura.

Verificate, una volta che i vasetti si saranno raffreddati, che il sottovuoto sia avvenuto correttamente.

MI fate sapere cosa ne pensate una volta fatte???

Enjoy!

Il Naan

Ingredienti

  • 250g di yogurt bianco “al naturale”
  • 100ml di acqua
  • 500g di farina 00
  • 10g di sale fino
  • 2g di lievito di birra ( meglio fresco! )
  • burro fuso e prezzemolo tritato per condire prima di servire

In una ciotola capiente versate la farina, l’acqua, lo yogurt e il lievito di birra sbriciolato. Procedete ad impastare gli ingredienti finche la consistenza non sarò più appiccicosa e l’impasto risulterà non appic-cicoso ( il sale aggiugetelo verso la fine di questo procedimento! ). Formate un panetto e lasciatelo ri- posare per circa 4 ore dentro la ciotola ricoperto da pellicola trasparente e a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di lievitazione rovesciate il panetto su un piano infarinato e dividetelo quindi in otto parti dello stesso peso. Date un giro di pieghe e formate 8 palline. Lasciatele sul piano precedentemente infarinato e copritele di nuovo con la pellicola trasparente. Dovranno lievitare a tem- peratura ambiente per un’altra ora.

Trascorso il tempo necessario stendete una pallina alla volta cercando di ottenere un disco abbastanza sottile ( tonda o ovale, è lo stesso! ) .

Mentre stendete le palline mettete sul fuoco una grande padella. Mi raccomando che sia ANTIADERENTE. Solo quando sarà rovente potrete cominciare a cuocere i Vs dischi, uno alla volta, un paio di minuti per lato ( Perchè sia cotto perfettamente ricordateVi che devono comparire in ambedue i lati delle bolle. ).

Una volta cotto togliete il Naan dalla padella, spennellatelo di burro fuso e cospargetelo di prezzemolo fresco tritato finemente.

( Questo pane è ottimo per accompagnare portate ricche di salse, anche se io lo divoro anche da solo! ).

Spicchi di zucca al forno!

Buon Halloween!

In autunno ( e specie oggi! ) c’è un vegetale che spicca: la Zucca.

E’ un ingrediente che della versatilità fa la sua ragione d’impiego. Parlo del fatto che la zucca è ottima sia per la preparazione di pietanze dolci che salate!  Un modo rapidissimo per prepararla? Tagliate un pezzo di zucca a fettine molto sottili e cuocetele  infarinatele e friggetele  in olio bollente. Cospargetele con con sale grosso pestato e servite. Otterrete delle  vere e proprie chips di zucca, ottime per un paeritivo fatto in casa.

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Settembre 2015

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Buongiorno a tutti!

Come focus del mese di Settembre ho voluto dare particolare importanza a “I Friggitelli” che altro non sono che peperoni verdi nani dolci tipici dell’Italia centrale. Si gustano ovviamente in tutta Italia e a  Napoli per esempio vengono chiamati pupuaroli friarielli.

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About

Giusto per ricordare il volto dietro a questo blog 🙂

Avatar di mariaporcaro76Padella in Tavola

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Chi si nasconde dietro “Padella in Tavola”?

Ciao a tutti!

Chi scende in campo è Maria, 37 anni, impiegata di giorno e ribelle mangiona la sera che si è scoperta appassionata di cucina e di  tutto ciò che ne concerne: curiosità verso nuovi ingredienti e di conseguenza dei rispettivi luoghi di provenienza. Ciò che mi piacerebbe creare è una finestra che si affaccia su località esotiche dai profumi speziati, nuovi, frizzanti senza però sminuire tutto ciò che è “tradizionale” quindi i sapori nostrani. Non dimentichiamoci che abbiamo la fortuna di vivere in una terra parecchio generosa in fatto di “sapori”.

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Agosto 2015

pomodoridaindutria

Il Pomodoro offre il meglio di sé in piena estate quando è maturo e sugoso.

Quando ero piccola era tradizione riunirci ( in famiglia!) tutte le estati, in piena campagna, per fare le passate e i pelati di pomodori in vaso. E’ un ricordo stupendo che spesso riporto alla mente. E nonostante la riunione in se sapete qual è la cosa che più mi torna in mente? Quando si faceva pausa pranzo. Per pranzo staccavamo i pomodori direttamente dalla pianta insieme a un cipollotto di Tropea e un bel peperoncino piccante… et voilà, le jeux sont fait! Ancora ne sento l’odore …gnamme 🙂  So che non si dovrebbe dire, so che non è buona educazione ma… gnamme  🙂

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