Torta Pasqualina Zeneize

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A torta pasqualinn-a l’è de Zena!

Il segreto di una buona torta pasqualina è la freschezza degli ingredienti e il vino con cui si beve! Assolutamente consigliato il classivo Vermentino ligure, secco e profumato con il giusto grado di sapidità.  Il vero punto forte di questa pietanza è che è facile da preparare ed è ottima anche fredda ( personalmente la preferisco!). Di seguito la ricetta:

 

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Ingredienti

Per la pasta sfoglia:
-475 gr di farina
-500 gr di burro
-300 ml di acqua
-sale

Per il ripieno:
-5 carciofi d’Albenga
-100 gr di ricotta

-1 spicchio d’aglio
-1 bicchiere di vino bianco
-30 ml di latte
-100 gr di parmigiano
-2 uova intere + 1 tuorlo
-olio extravergine d’oliva

Tagliate il gambo e fate in quattro la testa dei carciofi, eliminando con il coltello la peluria interna. Poi affettate finemente ogni quarto per ottenere delle fettine sottili. Mettete una padella sul fuoco con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Lasciate insaporire per pochi minuti e poi mettete dentro i carciofi. Sfumateli con un bicchiere di vino bianco e aggiustate di sale.Una volta sfumato il vino aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti con il coperchio, di modo che i carciofi si stufino a modino.

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A giro per Lucca!

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Conosco una terra dove poeti, pittori santi e naviganti ne han fatto la storia.

Potrei farvi indovinare di quale terra di mezzo noi si stia parlando, e potrei darvi un indizio narrando che è la terra in cui avanzano le “c”.   Non ne fanno uso, troncano frasi e fanno del fragore un suono inscindibile da quella terra come un suono di piatti, di bicchieri che tintinnano, come il suono della forchetta che incontra il piatto.

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Ma non vi darò alcun indizio….solo una parola: Garmugia!

Nota, non nota, per certi versi ai più sconosciuta, a me sconosciuta…… fino al giorno in cui a Lucca, quella famosa terra di mezzo dove le “c” non ci sono, da “Gigi”, all’interno delle mura… in piena Piazza del Carmine me ne sono innamorata.

Si tratta di una pietanza molto antica che i Lucchesi cucinano e mangiano solo in Primavera perché solo coi prodotti freschi e di stagione va fatta.

Di seguito potete trovare la ricetta, spero ne veniate rapiti come me.

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Ingredienti per 2 persone:

1 etto di fave

1 etto di asparagi scottati

1 etto di piselli

1 carciofo

1/2 etto di pancetta toscana

1/2 cipolla rossa

400 ml di brodo vegetale

olio evo

sale e pepe q.b.

Crostini di pane

 

Preparazione:

Tritare la mezza cipolla e tagliare a dadini la pancetta di suino.

Mettere a rosolare con un filo d’olio evo in un tegame sul fuoco. Quando cipolla e pancetta iniziano a dorarsi aggiungere le verdure (piselli, fave, carciofi e asparagi) mondate e tagliate a pezzetti. Versare lentamente il brodo vegetale, mescolando il tutto.

Coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco basso per circa un’ora.

Prendere una parte delle verdure, circa un terzo e frullarle, poi riaggiungerle a quelle in cottura.

Salare e pepare la zuppa, cuocere ancora per pochi minuti.

Impiattate con qualche crostino dorato!

Ovviamente senza la pancetta toscana diventa un ottimo piatto vegetariano!

 

Enjoy!

 

Torta al mascarpone

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Il mascarpone è un formaggio ricavato dalla lavorazione di panna e acido citrico e acetico. È tipico di alcune zone della Lombardia. Ha l’aspetto di una crema morbida, consistente, di colore bianco-giallo chiaro, con sapore molto dolce, altamente calorica. Si tratta di un prodotto da consumare fresco, visto che tende a diventare acido rapidamente.

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Cestini di Pasta Fillo

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La preparazione prevede l’impiego di acqua al 40% e farina al 60%. Dal loro impasto si ottiene un panetto dal quale si stendono degli strati molto sottili chiamati veli di pasta, alternati ad uno di cotone per assorbirne l’umidità.

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Korean Kimchi

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La più antica forma di kimchi era costituita da verdure salate. Dal dodicesimo secolo in poi, la ricetta fu arricchita con spezie dando così al kimchi differenti sapori (ad es.: dolce e amaro) e colori (ad es.: bianco e arancione).

Il peperoncino piccante, altro ingrediente fondamentale del kimchi contemporaneo, era sconosciuto ai coreani e fu introdotto solamente nel diciassettesimo secolo da commercianti occidentali.

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Sformato di Borragine

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Ingredienti Sformato

1Kg Borragine, 1/2l di latte intero, 80g Farina, 50g burro, 4 uova, 100g parmigiano reggiano, pangrattato, sale e pepe quanto basta.

Procedimento

Far bollire le borragini, scolarle, strizzarle e tritarle finemente. Farle poi saltare nel burro. Preparare a parte la besciamella con burro, farina e latte. Incorporare dunque il parmigiano, le borragini, le uova ( uno alla volta di modo che mescolando il composto incorpori aria ). Imburrare gli stampini, cospargerli di pan grattato e riempire col composto preparato. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Servire con la tipica salsa alle noci ligure ecco di seguito la ricetta.

Ingredienti Salsa noci

200g di noci, 50g di pinoli, 60 grammi di parmigiano reggiano, olio evo, 1spicchio aglio ( privato dell’anima ), mollica di pane raffermo, latte e maggiorana q.b.

Scottare in acqua i gherigli di noci e pelarli. Far ammollare la mollica di pane raffermo col latte. Dopodichè inserire tutti gli ingredienti nel frullatore aggiungendo poco alla volta olio fino al raggiungimento della giusta consistenza…. Ricordate che si tratta di una salsa d’accompagnamento quindi non deve essere troppo densa.. piuttosto sarebbe preferibile un composto fluido ma ricordate.. corposo!

Enjoy.

 

 

 

n.b.

fotografia reperita su internet