Febbraio 2015

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LE BUGIE

 

Le bugie o chiacchiere sono conosciute con nomi differenti nelle diverse regioni italiane:

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Tortino di Alici…di casa mia!

aliciL’acciuga ha carni buone che vengono consumate sia fresche: marinate o ripiene, che conservate in svariati modi: sotto sale, sott’olio

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Sformato di Borragine

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Ingredienti Sformato

1Kg Borragine, 1/2l di latte intero, 80g Farina, 50g burro, 4 uova, 100g parmigiano reggiano, pangrattato, sale e pepe quanto basta.

Procedimento

Far bollire le borragini, scolarle, strizzarle e tritarle finemente. Farle poi saltare nel burro. Preparare a parte la besciamella con burro, farina e latte. Incorporare dunque il parmigiano, le borragini, le uova ( uno alla volta di modo che mescolando il composto incorpori aria ). Imburrare gli stampini, cospargerli di pan grattato e riempire col composto preparato. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Servire con la tipica salsa alle noci ligure ecco di seguito la ricetta.

Ingredienti Salsa noci

200g di noci, 50g di pinoli, 60 grammi di parmigiano reggiano, olio evo, 1spicchio aglio ( privato dell’anima ), mollica di pane raffermo, latte e maggiorana q.b.

Scottare in acqua i gherigli di noci e pelarli. Far ammollare la mollica di pane raffermo col latte. Dopodichè inserire tutti gli ingredienti nel frullatore aggiungendo poco alla volta olio fino al raggiungimento della giusta consistenza…. Ricordate che si tratta di una salsa d’accompagnamento quindi non deve essere troppo densa.. piuttosto sarebbe preferibile un composto fluido ma ricordate.. corposo!

Enjoy.

 

 

 

n.b.

fotografia reperita su internet

Flan di Parmigiano con crema di basilico

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Parmigiano Reggiano e Basilico Genovese credetemi ..accoppiata divina. Di seguito ricetta semplice ma gustosissima. Fidatevi …da offrire a cena ad alcuni amici o ai propri familiari? Massimo gusto minimo sforzo.

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Gennaio 2015

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La “Cassoeula

Il piatto, così come viene preparato, nasce all’inizio del XX secolo, ma le sue varianti più antiche sono di origine incerta e controversa. Probabilmente, il piatto deriva ed è legato alla ritualità del culto popolare di Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, data che segnava la fine del periodo delle macellazioni dei maiali. I tagli di carne utilizzati per la cassoeula erano quelli più economici e avevano lo scopo di insaporire la verza, elemento invernale basilare della cucina contadina lombarda nei secoli scorsi. Ciò ha fatto presumere ad alcuni storici che il piatto sia nato da aggregazione successiva di ingredienti intorno al nucleo di verza e maiale, altri ipotizzano invece che il piatto originario, di origine barocca, prevedesse l’utilizzo di diversi tipi di carne e vi sia stata una successiva semplificazione e riduzione di ingredienti. È anche ritenuto plausibile che i due piatti, la versione “povera” e la versione “ricca”, avessero origine diversa e nel tempo vi sia stata una sorta di convergenza che ha portato al piatto come è attualmente conosciuto.

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