Dicembre 2014

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Le susumelle (o pitte San Martino) sono un dolce tipico Calabrese tipicamente natalizio. Sono “biscottini di pasta dolce” che vengono usualmente accompagnati con vino dolce come lo zibibbo o il limoncello.

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Novembre 2014

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Fave dei Morti

Ingredienti e procedimento:

  • 200 g di mandorle dolci tritate
  • 100 g di farina bianca tipo 00
  • 100 g di zucchero o zucchero a velo
  • 2 albumi
  • scorza di limone o di arancia grattugiata

Per prima cosa si mescola la farina con le mandorle tritate, fino ad ottenere un composto omogeneo, poi si uniscono lo zucchero e i due albumi e si continua ad impastare, se necessario si può aggiungere un goccino di grappa o di brandy per rendere il composto più morbido. Infine si unisce la scorza del limone o dell’arancia per aromatizzare e si formano delle piccole palle di impasto che andranno un po’ schiacciate come a formare delle fave. Si mettono su una teglia e si cuociono in forno a 170°C per 20 minuti. Una volta tolte si lasciano riposare coperte da un telo. Prima di servirle si possono spolverare di zucchero a velo o di cacao.

Enjoy!

n.b.

foto trovata su internet tramite google!

Agosto 2014

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Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.

Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.

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Luglio 2014

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Nella cucina Giapponese si riscontra una netta preferenza per i cibi crudi e leggeri ma di certo la Tempura è uno dei piatti nipponici più conosciuti al mondo.

La Tempura si può considerarla come un piatto “importato” e naturalizzato “made in Japan” ormai da quattrocento anni. Le sue origini si perdono in un lontano passato, più precisamente, nel XVI quando il Giappone, ancora molto chiuso agli scambi commerciali, visitato solo da pochi stranieri e quelli che vi approdavano erano per la maggior parte frati missionari portoghesi.

I religiosi viaggiavano portando con sé le regole imposte dal Cristianesimo tra le quali le “Quattro Tempora ” ossia i giorni del digiuno ecclesiastico, praticati ad ogni inizio di stagione. Durante questo periodo, i Gesuiti trascorrevano il proprio tempo pregando ed erano soliti preparare un piatto di fritto leggero a base di pesce e verdure in quanto era fatto loro divieto il consumo pietanze a base di carne per tutta la durata della Tempora.

I Giapponesi, da sempre amanti del pesce, appresero questa tecnica di frittura leggera e ne divennero dei  veri e propri maestri. La Tempura si tratta, in fondo, di un fritto in pastella molto simile a quello che comunemente si trova sulle nostre tavole. La differenza dai fritti “europei” consiste nella composizione della pastella stessa che viene preparata con ingredienti freddi e conservata in frigo fino al momento dell’uso. Per friggere si privilegia l’olio di semi a quello d’oliva e la temperatura deve mantenersi piuttosto bassa (circa 170°).

I segreti per cucinare un’ottima Tempura sono pochi e molto semplici:

  • usare acqua frizzante fredda, meglio se contiene dei cubetti di ghiaccio.
  • mescolare la farina facendo attenzione a lasciare dei grumi, è infatti molto importante che la pastella non sia omogenea.
  • friggere in abbondante olio, la temperatura non dovrebbe mai superare i 180° C, in una padella con i bordi alti e pochi pezzi per volta, in modo da mantenere una temperatura dell’olio costante. Se non si ha a disposizione un termometro da cucina, è sufficiente lasciare cadere una goccia di pastella. L’olio è alla giusta temperatura se la goccia frigge immediatamente restando a galla.

Per la preparazione della Tempura è possibile utilizzare una grande varietà di ingredienti, dai più tradizionali scampi e gamberi ai calamari, seppie ma anche verdura come zucchine, cipolle, peperoni ecc.

Giugno 2014

 

Giugno e’ il mese dei fiori, in particolare della Lavanda. Ma anche di  Rose Veronica,  Lisianthus, Gladioli, Hydrangea, Protea, Girasole e Tuberose che sbocciano generosi di colori e di profumi. E proprio alla Lavanda ed al suo meraviglioso colore che voglio dedicare il mio primo articolo.

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