Il mio post relativo a Settembre lo voglio dedicare ad un cuoco F E N O M E N A L E: Enrico Panero.
Di seguito suo ultimo capolavoro e relativa ricetta!
Il mio post relativo a Settembre lo voglio dedicare ad un cuoco F E N O M E N A L E: Enrico Panero.
Di seguito suo ultimo capolavoro e relativa ricetta!
Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Nella cucina Giapponese si riscontra una netta preferenza per i cibi crudi e leggeri ma di certo la Tempura è uno dei piatti nipponici più conosciuti al mondo.
La Tempura si può considerarla come un piatto “importato” e naturalizzato “made in Japan” ormai da quattrocento anni. Le sue origini si perdono in un lontano passato, più precisamente, nel XVI quando il Giappone, ancora molto chiuso agli scambi commerciali, visitato solo da pochi stranieri e quelli che vi approdavano erano per la maggior parte frati missionari portoghesi.
I religiosi viaggiavano portando con sé le regole imposte dal Cristianesimo tra le quali le “Quattro Tempora ” ossia i giorni del digiuno ecclesiastico, praticati ad ogni inizio di stagione. Durante questo periodo, i Gesuiti trascorrevano il proprio tempo pregando ed erano soliti preparare un piatto di fritto leggero a base di pesce e verdure in quanto era fatto loro divieto il consumo pietanze a base di carne per tutta la durata della Tempora.
I Giapponesi, da sempre amanti del pesce, appresero questa tecnica di frittura leggera e ne divennero dei veri e propri maestri. La Tempura si tratta, in fondo, di un fritto in pastella molto simile a quello che comunemente si trova sulle nostre tavole. La differenza dai fritti “europei” consiste nella composizione della pastella stessa che viene preparata con ingredienti freddi e conservata in frigo fino al momento dell’uso. Per friggere si privilegia l’olio di semi a quello d’oliva e la temperatura deve mantenersi piuttosto bassa (circa 170°).
I segreti per cucinare un’ottima Tempura sono pochi e molto semplici:
Per la preparazione della Tempura è possibile utilizzare una grande varietà di ingredienti, dai più tradizionali scampi e gamberi ai calamari, seppie ma anche verdura come zucchine, cipolle, peperoni ecc.
Giugno e’ il mese dei fiori, in particolare della Lavanda. Ma anche di Rose Veronica, Lisianthus, Gladioli, Hydrangea, Protea, Girasole e Tuberose che sbocciano generosi di colori e di profumi. E proprio alla Lavanda ed al suo meraviglioso colore che voglio dedicare il mio primo articolo.
– 500 gr. di spaghetti
– 2 seppie (circa 150g)
– 2 spicchi d’ aglio
– 1/2 bicchiere d’ olio evo
– 3 etti di filetti di pomodoro
– 1 peperoncino rosso secco
– 1 manciata di prezzemolo
– sale e pepe q.b.
Ingredienti:
200g farina bianca 00, 2 uova ( usare solo x il condimento ), 6 carciofi, 2 finocchi, 160g gorgonzola dolce, 60g di gherigli di noci, olio evo, 1 spicchio d’aglio e 1/2 limone, sale e pepe.
Ingredienti : 1 confezione di pane carasau – 1 kg di melanzane fritte in fette – 1 litro e mezzo di sugo di pomodoro al basilico – 1 litro di brodo vegetale – olio evo – formaggio parmigiano grattugiato – gr 200 di provola fresca ( Galbanino va benissimo! ) a dadini – sale – basilico fresco.