La zuppa di ceci in zimino è una ricetta tipica zeneize ( cioè di Genova ).
Ingredienti
300g linguine – 2 spicchi di aglio – 2 cucchiai di olio evo – 300g pesce spada – ½ bicchiere vino bianco – 200g pomodorini ( datterini o ciligini ) – 6/8 fiori di zucca – 60g bottarga – prezzemolo fresco, sale e pepe q.b.
Origini
Molti dei prodotti calabresi, ormai famosi in tutto il mondo, derivano dalla fantasia che la miseria, in tempi non lontani, apportava alle famiglie calabresi per sfamarsi cercando di riutilizzare tutto ciò che i Coloni terrieri non pretendevano dagli agricoltori. Ne è un eccellente esempio l’Nduja o la Stroncatura Calabrese della quale Vi parlo oggi.
La “Cassoeula“
Il piatto, così come viene preparato, nasce all’inizio del XX secolo, ma le sue varianti più antiche sono di origine incerta e controversa. Probabilmente, il piatto deriva ed è legato alla ritualità del culto popolare di Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, data che segnava la fine del periodo delle macellazioni dei maiali. I tagli di carne utilizzati per la cassoeula erano quelli più economici e avevano lo scopo di insaporire la verza, elemento invernale basilare della cucina contadina lombarda nei secoli scorsi. Ciò ha fatto presumere ad alcuni storici che il piatto sia nato da aggregazione successiva di ingredienti intorno al nucleo di verza e maiale, altri ipotizzano invece che il piatto originario, di origine barocca, prevedesse l’utilizzo di diversi tipi di carne e vi sia stata una successiva semplificazione e riduzione di ingredienti. È anche ritenuto plausibile che i due piatti, la versione “povera” e la versione “ricca”, avessero origine diversa e nel tempo vi sia stata una sorta di convergenza che ha portato al piatto come è attualmente conosciuto.
Le susumelle (o pitte San Martino) sono un dolce tipico Calabrese tipicamente natalizio. Sono “biscottini di pasta dolce” che vengono usualmente accompagnati con vino dolce come lo zibibbo o il limoncello.
Ingredienti e procedimento:
Per prima cosa si mescola la farina con le mandorle tritate, fino ad ottenere un composto omogeneo, poi si uniscono lo zucchero e i due albumi e si continua ad impastare, se necessario si può aggiungere un goccino di grappa o di brandy per rendere il composto più morbido. Infine si unisce la scorza del limone o dell’arancia per aromatizzare e si formano delle piccole palle di impasto che andranno un po’ schiacciate come a formare delle fave. Si mettono su una teglia e si cuociono in forno a 170°C per 20 minuti. Una volta tolte si lasciano riposare coperte da un telo. Prima di servirle si possono spolverare di zucchero a velo o di cacao.
Enjoy!
n.b.
foto trovata su internet tramite google!
La zucca, ortaggio simbolo del mantovano è una pianta originaria delle Americhe, dove veniva coltivata già diversi millenni a.C.